Snapchat e la più che sostenibile leggerezza dell’essere

Snapchat è per i giovani e per i giovanissimi.

Veloce, immediato, effimero, passeggero, leggero: le caratteristiche di questa app piacciono soprattutto ai Millennials, i nati tra il 1980 e il 1995, e alla Generazione Z, i nati tra il 1995 e il 2010 indicativamente.

Oltreoceano, in USA, più del 70% per cento degli iscritti a Snapchat ha meno di 35 anni e il 60 per cento degli studenti delle scuole superiori ha un account.

Secondo gli studi di antropologi e psicologi, la generazione dei Millennials, cresciuta in un periodo di recessione e insicurezza economica, ha fatto dell’instabilità e della mancanza di certezze un modus vivendi.

Di questo parla un bellissimo articolo apparso su Il Sole 24 Ore, di cui riporto un paragrafo:

“Ascoltano musica su Spotify. Si spostano con Blablacar. Fanno la spesa su Amazon, il più grande negozio al dettaglio che non possiede articoli ma potenzialmente ti spedisce a casa di tutto. Sono la generazione che preferisce condividere (o affittare) che possedere. Sono i cosiddetti “Millennials”, nati tra gli anni 80 e i 2000. Se c’è una caratteristica che li distingue dalle generazioni precedenti è il disinteresse per gli status symbol del passato. Casa e auto, in cima alla lista”.

Quindi libertà, esperienze, condivisione: sì ai beni immateriali e no a quelli materiali.

Beh, se anche il mondo in cui si socializza, ci si diverte e si interagisce con gli altri è lo specchio dei tempi, il significato di questa app mi sembra comprensibile.

Abituati all’utilizzo di Internet sin da piccoli, poi, i membri della Generazione Z sono molto portati e dediti alla tecnologia.
Non a caso, sapendo bene quali sono le caratteristiche del target affezionato a questa app, pochi mesi fa il reparto marketing di Snapchat ha lanciato  gli Spectacles, gli occhiali per condividere i video, che, a quanto sembra, non saranno in vendita né nei negozi né sul web, ma solo tramite alcuni distributori.

Estemporaneità è un altro valore di Snapchat: tutto è improvviso e nulla è davvero definitivo.
Questo social molto attraente per questa generazione perché i video, le immagini e il concetto stesso di chat rispecchia questa filosofia di vita.

Anche nel mondo del lavoro e nell’approccio al lavoro.

A questo proposito, pubblico un’immagine molto esplicativa secondo me, sul confronto tra le diverse generazioni, anche se i dati sono quelli raccolti da sondaggi in USA.

 

 

[Fonte immagine: https://twitter.com/kevinwtung/status/804419326979641348].


Snapchat va capita perché è un fenomeno sociale, che rispecchia i valori di una generazione, forse due.
Molto più di una semplice app.
Come, del resto, tutti gli ambienti – social e non social – che hanno un grande seguito.

 

 

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